Recovery Fund, per Bankitalia possibile impatto 3 punti Pil entro 2025

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ROMA (ITALPRESS) – “L’incertezza riguardo agli effetti del nuovo strumento europeo sull’economia italiana è dunque al momento molto elevata, date le limitate informazioni disponibili sull’ammontare delle risorse che verranno concesse e sul loro utilizzo”. Così Fabrizio Balassone, capo del Servizio Struttura economica di Bankitalia, in audizione presso la commissione Bilancio della Camera sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund. “Per ottenere indicazioni sul possibile ordine di grandezza di tali effetti sono state condotte due simulazioni. Nel primo scenario si ipotizza che tutte le risorse vengano utilizzate per attuare interventi aggiuntivi rispetto a quelli già programmati e che questi riguardino integralmente progetti di investimento, la forma di spesa pubblica che in base all’evidenza empirica fornisce lo stimolo più elevato alla crescita del prodotto in condizioni normali. Le maggiori spese – ha spiegato – ammonterebbero a oltre 41 miliardi all’anno e potrebbero tradursi in un aumento cumulato del livello del Pil di circa 3 punti percentuali entro il 2025, con un incremento degli occupati di circa 600.000 unità”.
(ITALPRESS).
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