Giovani, il futuro professionale inizia con “Demo Day”

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ROMA (ITALPRESS) – Potenziare le capacità dei giovani e il loro processo di inclusione nel tessuto socio-economico attraverso progetti che, in futuro, anche a seguito di adeguata formazione, possano trasformarsi in vere e proprie imprese. Questo l’obiettivo di Demo Day, evento conclusivo della prima fase di “Idee in azione per Upshift”, progetto giunto alla seconda edizione e realizzato da Junior Achievement Italia e Unicef, che si è svolto oggi a Roma al Binario F, presso l’Hub di LVenture Group e Luiss EnLabs della stazione Termini. L’intento è quello di offrire competenze tecniche per lo sviluppo di un piano imprenditoriale e necessarie per il percorso professionale futuro: nove i progetti presentati da ragazzi provenienti dai Balcani, dall’Africa occidentale e dall’Italia e che, dopo la giornata di oggi, proseguiranno il loro percorso in una seconda fase che potrà trasformare le migliori idee in imprese vere e proprie.
Moda, food, consulenza per stranieri che si avvicinano al mondo del lavoro sono alcuni dei settori toccati dai progetti che saranno giudicati da una giuria multidisciplinare che darà suggerimenti necessari per la seconda fase di incubazione e avvio delle startup. L’iniziativa, finanziata dal Fondo dei migranti e rifugiati della Council of Europe Development Bank, ha coinvolto i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, e i ministeri dell’Istruzione e del Lavoro.
“A 18 anni i ragazzi si trovano esposti e spesso disorientati, fuori dalla situazione di protezione e sicurezza che poteva fornire il percorso scolastico – ha detto Antonio Perdichizzi, presidente Junior Achievement Italia -. È importante riuscire ad accompagnarli anche in questo delicato frangente, fornendo loro la motivazione e gli strumenti per proiettarsi verso l’obiettivo dell’occupazione e della realizzazione professionale”.
“Per Unicef, Upshift risponde al bisogno di rendere tutti i ragazzi e le ragazze, in particolare i più vulnerabili, agenti principali del cambiamento”, ha sottolineato Anna Riatti, coordinatrice programma Unicef in Italia”.
(ITALPRESS).
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