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Vedo nero? Iperglicemia per Zucchero

Amici di Radio Onda benvenuti nel mio blog!

Sarà colpa del maltempo che non da tregua o dell’eclissi lunare, ma oggi sono in vena polemica.

A caccia del consueto tormentone estivo, alcuni cantanti si danno alla composizione di canzoni orecchiabili ed insensate. Le riunioni con i produttori discografici promuovono a pieni voti il risultato finale: “Come suona bene!! Anche se il testo non ha senso pubblichiamola!! Venderemo singoli a palate su I Tunes!”. La canzone verrà suonata da tutti i network e verrà canticchiata dagli ignari ascoltatori che si ricorderanno a malapena solo il titolo. Però dal finestrino della macchina sentiremo provenire vocalizzi del tipo: “Ueueuebguabkabdkvadmb boabgdkbdjvadjb cielo badababanana …”.

Potevo risparmiarvi l’anteprima. E dirvi che oggi sono polemico a causa della nuova canzone di Zucchero “Sugar” Fornaciari.

Sei bravo. Gran musicista ed innovatore. Hai suonato all’House of Blues, cantato con Pavarotti, portato la musica black in Italia. E hai composto canzoni stupende come “Diamante” e “Donne”". Hai anche avuto la genialità di comporre canzoni vendibili come “Un diavolo in me”,  “Il mare impetuoso al tramonto” e “Per colpa di chi”. Non erano dei capolavori ma ti hanno premiato in fatto di ascolti e riconoscimenti. Hai venduto 50 milioni di dischi. Perchè rovinarti proprio adesso?

Vedo nero” è il terzo singolo estratto dal nuovo album di Zucchero “Chokabeck“. Ascoltando la canzone si capisce subito una cosa: la melodia è familiare. Il tutto grazie alla miscelazione di “I gotta feeling” dei Black Eyed Peas (che si ritrova negli accordi di piano) e “Canzone” di Lucio Dalla, due generi diversi che  rendono tuttavia il brano di facile ascolto.

E adesso veniamo al punto dolente: il testo. Ho capito il buon vecchio Zucchero soltanto leggendo il testo in versione integrale, perchè la comprensione musicale è praticamente impossibile. Vi riassumo in breve il contenuto. Gli anni avanzano e il vecchio Sugar tenta di tenere buona l’andropausa “vedendo il nero” della sua ragazza. Avete capito bene. Magari dandosi degli aiutini “blu”.

Perchè, citando letteralmente il testo:

Ma non mi arrendo
alzabandiera!
Vedo nero
sai perché?
Te! Voglio te!

Un testo di attualità insomma.

Proprio adesso ho capito che i medici avevano ragione. Troppo zucchero fa davvero male.

 

A presto con un nuovo articolo!

Aidol

 

 

4 comments

  1. edoluz /

    Grande gigi!!
    Il Zucchero è altamente recidivo e ne parlai tempo addietro nel mio blog: http://www.edoluz.it/2010/10/zucchero-e-un-peccato-morir-ma-anche-scrivere-testi-sensati/
    appoggio a pieno la tua polemica…
    anche se fondamentalmente più vedo o sento queste cose e più mi viene da dire “chapeau”! Complimenti a chi nonostante tutto quanto da te giustamente detto riesce a vendere e restare dov’è!
    C’è chi nemmeno con i prodotti di valore ce la fa… ma è un cane che si morde la coda: finché si da spazio allo porcherie ce ne sarà sempre meno per i prodotti di qualità!

    La canzone alla fine fa anche sorridere: “come dice il pesce infarinato sono fritto” lo trovo quasi geniale. Ma sicuramente stride un po’ con il nome e la carriera del cantante.

    Guarda… non so…

    E’ l’esempio lampante che anche le cose mediocri, se ce lo impongono, riescono a diventare molto più di quello che sono.
    Diceva giusto “Mrs. Poppins”: un poco di zucchero… e la pillola va giù…

  2. Lorenzo /

    IMHO non siamo abituati noi a testi del genere. Anche con il nome ci sta benissimo e non lo vedo discostarsi da “cosa e chi” è Zucchero. Sugar… Give me Sugar Baby! Cosa sarà lo “sugar” se non quel che ci stiamo immaginando tutti ora.
    Nel blues penso ci siano tante canzoni con queste allusioni e lui le ha portate in Vedo Nero, tutto qui… in più non è volgare.

    • Aidol /

      Ciao Lorenzo. L’articolo non vuole essere assolutamente una polemica contro Sugar.
      E’ tra i pochi artisti italiani ad esibirsi all’House of Blues. Ha composto ed interpretato canzoni stupende come Diamante e Miserere.
      Semplicemente la canzone sembra poco originale. Dalla musica, ispirata da “Canzone” di Lucio Dalla. Ai testi. Zucchero aveva già ripreso simili temi in passato (come non ricordare “Il mare impetuoso al tramonto”) e la sua hit “Vedo Nero” sembra più una strategia commerciale per vendere copie. Strategia altamente riuscita. High rotation nei principali network italiani, posizioni scalate nella “Italian Chart” e tormentone dell’estate 2011. Insomma. Diamo a Zucchero quello che è di Zucchero.

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